La “Gazzetta di Oplonti” è la nuova rubrica settimanale dedicata ai calciatori del Savoia. Ogni mercoledì, infatti, un protagonista della grande stagione calcistica 2019/2020 si racconterà all’ufficio stampa. Non potevamo che iniziare con Genny Rondinella, terzino col vizio del gol:

Quattro reti in campionato rappresentano un bottino importante per un terzino fluidificante: il merito è del tuo passato da attaccante esterno? “Il merito è del lavoro svolto in allenamento e dei consigli del Mister. Ammetto di trovarmi molto bene in fase offensiva”.

Alle tue spalle c’è un grande difensore, sia centrale che laterale, che risponde al nome di Matteo Dionisi: ti sta aiutando tanto con i suoi consigli? “Sì, Matteo mi aiuta molto, dandomi tanti consigli. Stesso dicasi per Ciro Poziello ed Antonio Guastamacchia, altri due difensori dalla grande esperienza”.

Sei cresciuto nella Juniores Nazionale del Savoia ed ora sei un titolare inamovibile della prima squadra: che sensazioni hai provato in questo percorso? “E’ una grande emozione giocare in una piazza del genere, con una tifoseria sempre pronta a sostenerci. E’ una sensazione indescrivibile, venendo dal settore giovanile, diventare titolare in prima squadra“.

Mister Parlato ti ha dato fiducia e tu la stai ripagando al meglio: che rapporto hai con il tuo allenatore? “E’ una bravissima persona sia dentro che fuori dal campo. E’ un grande allenatore. Mi dà tantissimi consiglio ed io, la domenica, cerco di non deluderlo”.

Giocare in uno stadio importante come il Giraud è un privilegio per pochi: quanto è importante il supporto dei tifosi per voi? “E’ come avere un dodicesimo uomo in campo. Ma lo stesso vale anche quando giochiamo in trasferta: è difficile trovare un’altra tifoseria come la nostra”.

Mancano 12 partite da qui alla fine, fin qui è stato un Savoia da record: qual è l’obiettivo personale e collettivo? “A livello personale, l’obiettivo è arrivare tra i professionisti e spero di riuscirci con questa maglia addosso. A livello collettivo, vogliamo arrivare in alto tutti insieme”.

Se dovessi scegliere un momento di questa stagione che ti porterai dentro per sempre, quale sceglieresti? “Il momento più bello? E’ iniziato dalla vittoria del Palermo in poi: uscire vittoriosi da uno stadio come il Renzo Barbera credo che sia un momento indimenticabile”.

Sul tuo versante di gioco ti trovi a duettare con Tascone e Cerone: è più facile giocare con due che danno del “tu” al pallone? “Sicuramente sono privilegiato a poter giocare al loro fianco. Mattia è uno dei 2000 più forti di questa categoria mentre Federico lo conosciamo tutti”.

Conosciamo già Rondinella in campo, Genny fuori dal rettangolo verde ancora no: che ragazzo sei e quali sono i tuoi hobby? “Sono un ragazzo molto tranquillo, ma un po’ permaloso: Mister Parlato mi prende sempre in giro per questo. Hobby? Giocare alla PlayStation e trascorrere del tempo con gli amici”.

Le tue esultanze senza maglia sono state tema di discussione: che dici, la prossima volta ci inventiamo una nuova esultanza “senza gialli”? “Spero di esultare ancora, ma stavolta senza togliermi la maglia: troverò un’altra esultanza”.

Bianchi alè!