Entusiasmo e serenità hanno contraddistinto il pomeriggio di Savoia-Licata. Ecco le dichiarazioni in sala stampa.

Presidente Onorario Alfonso Mazzamauro: “I primi 5 minuti sono stati di studio, poi dal sesto in poi non c’è stata storia. Il Licata è una squadra importante: aveva delle assenze, ma ha dimostrato di essere una grande squadra e di avere degli elementi davvero forti. Abbiamo fatto la nostra partita, il pensiero va inevitabilmente a quanto perso per strada. Oggi la squadra aveva bisogno di capitalizzare e ci è riuscita. Sono contento che De Vena si sia sbloccato: sarà il primo gol di una lunga serie. Dobbiamo recuperare i punti che abbiamo perso: non spero nelle disgrazie altrui, guardiamo in casa nostra e spero che il match contro il Roccella sia stato un fatto a sè stante. Non ci possiamo permettere di pareggiare, dobbiamo fare 10 vittorie per centrare l’obiettivo. Sarà una guerra fino alla fine. Messina? È tra le quattro squadre più forti del campionato, però andremo lì per vincere”.

Mister Carmine Parlato: “La squadra si è presa quello che si è sempre presa negli ultimi mesi, mettendo in campo il fraseggio ed andando a pressare. È solo ed esclusivamente merito dei ragazzi. A parte i primi 10-15 minuti, abbiamo preso le misure su Convitto ed abbiamo creato gioco: dopo il gol, la squadra ha acquisito più sicurezza in sè stessa. Attaccanti? Ho scelto chi credevo potesse far male agli avversari e chi giocasse con gli altri 8. Schemi da piazzato? Abbiamo creato l’effetto sorpresa, cercando di giocare tre contro i loro due calciatori più alti. Coppia De Vena-Scalzone? Le ho provate un po’ tutte e spero di dare una continuità a tutto il blocco squadra. Ovviamente, starà a me valutare in settimana e capire chi ha voglia di giocare e mettersi in mostra. Abbiamo fatto molto bene ma possiamo fare ancora di più: non bisogna perdere l’entusiasmo domenica dopo domenica. Stiamo concentrati su quello che facciamo ed andiamo avanti: questa squadra sta facendo un ottimo campionato. La squadra è viva: mi è piaciuta la reazione”.

Alessandro De Vena: “Savoia come l’Avellino? Lo spero perché potrebbe essere un bel successo recuperare dal -7 in classifica. L’anno scorso non giocammo contro il Palermo ed eravamo a -10, ma ci possiamo ancora credere. Primo gol? È stata una bella emozione. Il gol non era facile perché la palla era lenta, ma l’ho impattata nel modo giusto. Sono felice di aver segnato. Siamo tutti bravi lì davanti: dobbiamo concentrarci sulla squadra e non sui singoli. Ciò che conta è il collettivo. Se riusciamo a portare avanti questa mentalità, allora possiamo crederci ancora di più. Attaccante più complementare? Riesco ad esprimermi meglio con una punta alta al mio fianco, però, se sappiamo cosa fare in campo, possiamo giocare sia con due punte basse che alte. Chi parte titolare o chi subentra deve pensare, esclusivamente, a portare la vittoria a casa”.