Domenica vittoriosa per il Savoia, domenica ricca di dichiarazioni in sala stampa.

Presidente Onorario Alfonso Mazzamauro: “È stata una partita tirata nel primo tempo, in cui le squadre si sono studiate. Nel secondo, invece, siamo entrati con un altro piglio. La squadra gioca bene. Mi dispiace che Scalzone, senza meritarsela, abbia ricevuto l’ammonizione in una gara, comunque, diretta bene dall’arbitro. Giovedì dissi ai ragazzi di riscattare la sconfitta dell’andata. Complimenti al Mister per aver messo i giusti argini ed alla squadra per aver sudato la maglia. Chi subentra dalla panchina è all’altezza dei titolari. Tourè e Romano in tribuna? Siamo tanti, quindi, bisogna turnare. Questa abbondanza di giocatori di prima fascia ci sta permettendo di fare bene”.

Mister Carmine Parlato: “La squadra non era nervosa, aveva voglia di giocare e di fare gol. La Cittanovese era ben messa in campo e ci ha chiuso gli spazi. Faccio i complimenti a tutti quelli che hanno giocato: la mia squadra mi dà disponibilità e mi consente di cambiare gli equilibri a gara in corso. Ho preparato la partita puntando su giocatori fisici, per contrastare la loro fisicità. Poi ho cambiato, inserendo giocatori agili e l’abbiamo sbloccata. Chironi? È stato bravo Mignano a prenderlo: è un bel giocatore. Scalzone-Diakitè? Possono giocare insieme: uno è più tecnico e l’altro attacca meglio la profondità. Tascone? Giocare a 2 comporta un dispendio maggiore di energie. È un 2000 e, se gli diamo tante cose da fare, perde la lucidità. Quando ci siamo rimessi a 3 in mezzo al campo, abbiamo avuto più palleggio e trame di gioco. De Vena? Alessandro è un ragazzo serio e professionale. Bisogna accettare le scelte del tecnico. Io, d’altro canto, non mancherò mai di rispetto ai miei ragazzi. Dobbiamo esser stracontenti per la vittoria del Savoia e non dobbiamo essere meno entusiasti perché non abbiamo accorciato in classifica. Pensiamo al Savoia e battiamo le mani ai ragazzi per aver vinto una partita molto difficile”.

Gabriel Chironi: “Mezz’ala o trequartista? Ho giocato in vari ruoli nel corso della mia carriera. Mi piace la posizione in cui mi sta schierando il Mister. Pronuncia cognome? Mi hanno sempre chiamato Chironi con la c, ma qui c’è Cerone e si farebbe confusione”.

Angelo Scalzone: “Ammonizione? No comment. Giocare con Cerone dà una marcia in più: Federico, oltre ad essere una gran persona, ti mette nelle condizioni di far gol. Cittanovese-Savoia? In una partita ci sono momenti in cui attaccare ed altri in cui tenere botta. Non ci dimentichiamo che, in campo, ci sono anche gli avversari. Gol? Ho chiuso gli occhi ed ho tirato”.